Creatività, narrazione e nuove metodologie di orientamento al centro del progetto dedicato al contrasto della povertà educativa nel Distretto Socio-Sanitario 13.
GRAMMICHELE – Riconoscere le proprie capacità, valorizzare i talenti e acquisire maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità. È questo l’obiettivo del percorso di orientamento formativo realizzato nell’ambito di Take Care 2.0, realizzato al liceo artistico dalle docenti Teresa Amato, Anna Greco e Valentina D’Imme psicologa e docente dell’istituto. Un’esperienza educativa che mette al centro la persona e la sua capacità di immaginare e costruire il proprio futuro.
“Il tesoro sei tu” è il messaggio che ha accompagnato le attività, diventando molto più di uno slogan: un invito a riscoprire il proprio valore attraverso un percorso di conoscenza di sé.
L’approccio narrativo e creativo, insieme all’utilizzo di strumenti visivi e concreti, ha permesso di superare le resistenze tipiche dei contesti di orientamento tradizionale, favorendo una partecipazione più spontanea e autentica.
I partecipanti hanno così avuto l’opportunità di riflettere sulle proprie caratteristiche, riconoscere punti di forza e aspirazioni e sviluppare una visione più consapevole della propria identità.
Un’esperienza che conferma l’importanza di metodologie educative innovative, capaci di trasformare l’orientamento in uno strumento di crescita personale e di contrasto alla povertà educativa.
Il progetto e la rete dei partner
Il progetto “Take Care 2.0 – Azioni per il contrasto alla povertà educativa nel Distretto Socio-Sanitario 13” è realizzato da La Città Felice Onlus, in partenariato con il Comune di Grammichele, il Circolo MCL “Don Rosario Pepe” – Mineo e il Liceo Artistico Regionale “R. Libertini” con annessa scuola media di Grammichele. Il progetto è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, nell’ambito del PNRR – Missione 5, Componente 3, Investimento 3, annualità 2024, Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione PNRR, Ufficio V.
Take Care 2.0 dimostra come contrastare la povertà educativa significhi anche offrire a ciascuno gli strumenti per riconoscere il proprio potenziale e affrontare le scelte future con maggiore fiducia e consapevolezza. Perché il primo passo per costruire il domani è scoprire il valore che ognuno porta dentro di sé.
